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DISSERTAZIONI DI DOTTORATO
2024-2025

PIPITONE Salvatore

«La preghiera dei Re di Giuda in periodo di crisi militare. Testi scelti dai Libri storici dell’Antico Testamento.

Mod.: Prof. R.P. DUBOVSKÝ Peter, S.J.

La presente tesi prende in analisi le preghiere dei re di Giuda in una circostanza storica-letteraria precisa, ovvero quella di un’invasione militare contro il regno. Dal testo biblico ebraico sono state scelte tre preghiere: la preghiera di Ezechia (2Re 19,15-19), la preghiera di Giòsafat (2Cr 20,6-12) e la preghiera di Asa (2Cr 14,10), in quanto, dalla storia della monarchia divisa in poi, Ezechia, Giòsafat ed Asa sono gli unici re di Giuda ai quali, nei libri storici dell’AT, viene attribuita una preghiera esplicita a Yhwh durante un’invasione militare. Il soggetto della tesi è, pertanto, originale, sebbene alcuni (pochi) autori abbiano trattato negli ultimi decenni il tema generale della preghiera ebraica in prosa. L’intento principale del presente lavoro è quello di dimostrare il ruolo centrale della preghiera biblica in prosa fatta dai re, non soltanto da un punto di vista teologico e letterario, ma soprattutto come stru-mento narrativo preferenziale utilizzato dai redattori biblici per trasmettere una nuova formazione umana, intellettuale e spirituale, nell’intento di ricostruire la fede della comunità post-esilica, che si trovava in un periodo di transizione tra crisi e restaurazione politico-religiosa.

L’intero lavoro è stato diviso in due parti. Nella prima parte, ossia nei primi tre capitoli, vi è l’analisi delle tre preghiere ebraiche sia all’interno delle circostanze storiche, nazionali ed internazionali, sia all’interno del contesto narrativo, globale ed episodico, in cui i redattori biblici le inseriscono. Nella seconda parte, ovvero nel quarto capitolo, le tre preghiere sono state valutate all’interno del quadro storico-sociale in cui, presumibilmente, sono state com-poste.

L’analisi delle fonti extra-bibliche ha permesso di valutare attendibile la storicità della guerra tra Ezechia e Sennàcherib e plausibili le guerre tra Moab ed Ammon contro Giòsafat e tra i kushiti e libi contro Asa. Diversi fattori hanno permesso, senza presunzioni di dogmati-smo, di proporre una datazione delle tre preghiere all’interno del periodo persiano. Riguardo il ruolo letterario della preghiera all’interno del suo contesto narrativo, risulta evidente che, in tutti e tre i racconti, la liberazione dalla minaccia militare è una diretta conseguenza delle preghiere dei re di Giuda. La preghiera, pertanto, costituisce una sorta di strumento letterario nelle mani dei redattori biblici , con una chiara funzione letteraria: è la svolta che smuove Yhwh ad intervenire e, dunque, lo strumento capace di modellare e di capovolgere gli eventi “storici”. Oltre a ciò, la preghiera, nel periodo esilico, in assenza del tempio aveva preso il po-sto del sacrificio e, nell’epoca persiana diventa un rito sempre più intenso e centrale della vita della nuova comunità giudaica, tanto che i redattori biblici la impiegavano come un mezzo letterario per istruire la comunità loro contemporanea. La preghiera in prosa, fatta dai monarchi di Giuda, diventa un percorso preferenziale didattico, una ratio formationis per restaurare e rivalutare, nella fede della comunità post-esilica, quei pilastri teologici e politici che erano stati messi in dubbio a partire dall’esilio babilonese e su cui fondare la propria esistenza.